Con l’obbiettivo di condividere con enologi e tecnici di tutta Italia le più recenti conoscenze scientifiche e le più efficaci pratiche enologiche per il controllo del Brettanomyces, Lallemand organizza il 22 e 23 Gennaio un secondo ciclo di due incontri sul tema.
Lallemand Oenology, azienda esperta in biotecnologie, si occupa da 50 anni di microbiologia enologica, non solo studiando soluzioni innovative per la gestione delle fermentazioni alcoliche e malolattiche, ma dedicandosi anche ad individuare ed offrire soluzioni efficaci per tutte le problematiche legate ai microrganismi contaminanti (lieviti o batteri) che possono alterare il profilo organolettico e/o compositivo dei vini.
La contaminazione da Brettanomyces rappresenta una delle alterazioni microbiologiche più temute, con un forte impatto negativo sulle caratteristiche sensoriali e conseguente deprezzamento del vino. Questo lievito, noto per la sua grande capacità di adattamento, è in grado di sopravvivere e proliferare in condizioni estreme quali: elevate concentrazioni alcoliche, bassi pH, presenza di anidride solforosa, basse temperature e scarse disponibilità di nutrienti. La sua capacità di metabolizzare composti fenolici porta alla produzione di fenoli volatili, come etilfenoli e vinilfenoli, causando le tipiche note di stalla, cuoio e farmaceutico.
L’aumento del pH dei vini, legato all’aumento delle temperature in fase di maturazione delle uve, crea un ambiente ancora più favorevole allo sviluppo di questo microrganismo contaminante, rendendo la sua gestione e controllo sin dal vigneto una priorità assoluta per garantire la qualità e la tipicità dei vini.
Con decenni di studi ed esperienza alle spalle, Lallemand con il suo team di ricercatori e tecnici esperti, si è concentrata sullo sviluppo di diverse soluzioni naturali per il controllo di Brettanomyces durante tutti i momenti critici di potenziale contaminazione e sviluppo di questo lievito.
Con l’obbiettivo di condividere con enologi e tecnici di tutta Italia le più recenti conoscenze scientifiche e le più efficaci pratiche enologiche Lallemand nel corso del 2024 ha organizzato quattro incontri in diverse regioni (Toscana, Piemonte, Trentino, Alto Adige) coinvolgendo professori universitari, ricercatori, esperti di microbiologia e responsabili ricerca e sviluppo di Lallemand Oenology, con l’obbiettivo di approfondire tutte le sfaccettature sulla tematica.
Durante l’incontro si è partiti dalla fisiologia del Brettanomyces e dai metodi analitici più efficaci per identificare il problema, per arrivare a proporre strategie di controllo e contenimento dal vigneto alla cantina. Per approfondire le strategie disponibili per il contenimento di Brettanomyces vi rimandiamo a questo articolo.
A Gennaio 2025 saranno organizzati, in collaborazione con Assoenologi, altri due incontri in Romagna ed Abruzzo:
