Nell’enologia moderna, i lieviti non-Saccharomyces non sono più considerati semplici contaminanti, ma veri e propri alleati strategici per la produzione di vini più equilibrati e in linea con le esigenze del mercato contemporaneo.
In questa video intervista, insieme a Enartis, approfondiamo il ruolo di questi microrganismi e i vantaggi concreti: dalla bioprotezione delle fasi prefermentative, all’acidificazione naturale e alla modulazione aromatica in fermentazione.
Con Alessandro Magrin (Technical Winemaking Specialist Enartis) e Francesco Invernizzi (Infowine), vedremo come Metschnikowia pulcherrima, Torulaspora delbrueckii e Lachancea thermotolerans possano contribuire a ridurre l’uso di solfiti, migliorare il profilo organolettico e modulare l’acidità del vino finale.
Un approccio naturale nella gestione fermentativa, capace di rispondere alle nuove esigenze produttive e di mercato. Buona visione!
Per saperne di più:
EnartisFerm Q MCK – Bioprotezione in fase pre-fermentativa
Lieviti non-Saccharomyces: il futuro dell’enologia con Italiana Biotecnologie
