E’ stato reso pubblico a fine marzo la versione 2008 dello studio di settore che Medio banca conduce da anni sulle principali aziende vinicole d’Italia e del mondo. L’analisi, di carattere finanziario, fornisce dati di grande interesse sull’andamento delle vendite interne e all’export. Ne emerge un buon stato di salute per le 92 aziende italiane analizzate, con un netto incremento del fatturato negli ultimi anni e con qualche interrogativo sul futuro.

Silvio Menghini*, Giovanna Fia*, Bruno Fabbri*, Veronica Alampi Sottini*, Claudio Gori** *Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Università degli Studi di Firenze ** Enologo Introduzione La ricerca di forme di produzione e di consumo sempre più sostenibili sta sollecitando la filiera vitivinicola verso modelli produttivi ispirati ai principi dell’economia circolare,

“startup: Fase iniziale di avvio delle attività di una nuova impresa, di un’impresa appena costituita o di un’impresa che si è appena quotata in borsa. Il termine di derivazione anglosassone significa «partire, mettersi in moto».” Questa è la definizione che si trova sull’Enciclopedia Treccani per il termine “Startup”, ed è questo l’argomento che qui viene
Si parla, sempre più spesso di controlli alimentari,sicurezza e tracciabilità della filiera.A questo scopo, molte analisi chimiche sono indirizzate verso il controllo di quelle caratteristiche che permettono di risalire alla autenticità e alla genuinità dei vini. Uno di questi marcatori è sicuramente l’acido Shikimico,che è proposto come molecola capace di assicurare l’autenticità di un Pinot
