Si parla, sempre più spesso di controlli alimentari,sicurezza e tracciabilità della filiera.
A questo scopo, molte analisi chimiche sono indirizzate verso il controllo di quelle caratteristiche che permettono di risalire alla autenticità e alla genuinità dei vini.

Uno di questi marcatori è sicuramente l’acido Shikimico,che è proposto come molecola capace di assicurare l’autenticità di un Pinot (bianco,grigio o nero) ed è quindi spesso inserito nei capitolati commerciali come parametro di riferimento.

Il presente lavoro quindi, ha avuto come scopo, quello di creare una piccola banca dati circa i valori di acido Shikimico riscontrabili nei vini prodotti e vinificati in Abruzzo nell’arco di tre vendemmie proprio al fine di ricercare un valore massimo compatibile con gli uvaggi ammessi nel disciplinare di produzione. (85 % Pinot, 15% altro)

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