Giorgio Gargari1

1 Università di Milano, Department of Food, Environmental and Nutritional Sciences (DeFENS), Division of Food Microbiology and Bioprocessing

Per maggiori informazioni: giorgio.gargari@unimi.it

L’Importanza dell’Analisi Metagenomica per la Qualità del Vino

Nel mondo del vino, la qualità non dipende solo dalla varietà dell’uva o dalle tecniche di vinificazione, ma anche da un complesso ecosistema microbico presente durante la fermentazione. L’analisi metagenomica, una tecnica avanzata di sequenziamento del DNA, sta rivoluzionando il modo in cui i produttori comprendono e controllano questo ecosistema. Grazie a questa tecnologia, è possibile identificare e monitorare le diverse specie microbiche che influenzano la fermentazione, ottimizzando così la qualità del prodotto finale ​(Knight et al., 2015)​. Scoprire come i microorganismi interagiscono tra loro e con l’ambiente circostante può aiutare a prevenire problemi e migliorare le caratteristiche organolettiche del vino. Questo articolo esplorerà come l’analisi metagenomica sta diventando uno strumento indispensabile per i viticoltori moderni e come contribuisce ad elevare gli standard qualitativi del vino che amiamo degustare.

Il Microorganismioma del Vino: Un Ecosistema Complesso

Durante la fermentazione del vino, lieviti, batteri e funghi giocano ruoli cruciali. Lieviti come Saccharomyces cerevisiae e altri non-Saccharomyces sono responsabili della conversione degli zuccheri in alcol, mentre i batteri lattici influenzano il sapore e la stabilità del vino attraverso la fermentazione malolattica. Tuttavia, la presenza e l’attività di questi microorganismi possono variare significativamente a causa di fattori come il terroir, le pratiche agricole e le condizioni di fermentazione ​(Belda et al., 2017; Liu et al., 2020; Pinto et al., 2015)​

Limiti degli Approcci Basati sulla Coltura e Vantaggi della Sequenziamento di Nuova Generazione

Tradizionalmente, gli approcci basati sulla coltura si sono affidati all’isolamento dei microorganismi su terreni di coltura e alla loro identificazione tramite saggi biochimici e microscopia. Tuttavia, questi metodi spesso non riuscivano a identificare microrganismi presenti a bassa frequenza e cellule non coltivabili. All’inizio del secolo, si è scoperto che il 25-50% della comunità microbica non poteva essere coltivata in laboratorio, evidenziando i limiti di tali approcci​ (Stefanini & Cavalieri, 2018)​. Inoltre, l’uso esclusivo di caratteristiche biochimiche e fenotipiche per identificare i microorganismi si è rivelato inadeguato, come dimostrato dalla revisione del genere Candida, inizialmente classificato erroneamente (Daniel et al., 2014)​. Queste limitazioni hanno spinto allo sviluppo di tecniche indipendenti dalla coltura in laboratorio, come il sequenziamento di nuova generazione, che permettono di identificare batteri e funghi in campioni complessi come uve, mosti e fermentazioni ​(Morgan et al., 2017)​.

Come Funziona l’Analisi Metagenomica

L’analisi metagenomica consente di studiare l’intero microbioma di un campione di mosto o vino senza la necessità di isolare e coltivare singoli microorganismi. Utilizzando tecniche di sequenziamento del DNA, è possibile ottenere una panoramica dettagliata delle comunità microbiche, identificando le specie presenti e quantificando la loro abbondanza relativa. Accompagnata dalla metabolomica, questa tecnica consente di ricostruire le vie metaboliche che influenzano le caratteristiche organolettiche del vino, fornendo informazioni preziose per monitorare e controllare il processo di fermentazione.

Vantaggi dell’Analisi Metagenomica nella Produzione di Vino

  1. Ottimizzazione della Fermentazione: Conoscere la composizione il potenziale genomico del microbiota del mosto durante la fermentazione permette di intervenire tempestivamente per correggere eventuali squilibri, garantendo una fermentazione regolare e completa. ​(Sharma et al., 2020)​
  2. Prevenzione dei Problemi: Identificare e quantificare precocemente microorganismi indesiderati, come i batteri acetici, consente di adottare misure preventive per mantenere alta la qualità del vino.
  3. Miglioramento delle Caratteristiche Organolettiche: Gestire le popolazioni microbiche in modo mirato può aiutare a sviluppare profili aromatici e gustativi specifici, migliorando l’esperienza sensoriale del vino. ​(Welsh et al., 2023)​
  4. Predizione Aromatica: L’analisi metagenomica consente di prevedere quali aromi secondari potrebbero arricchire il vino durante la fermentazione, incrementando la variabilità naturale di ogni vendemmia. ​(Ilc et al., 2016)​
  5. Sostenibilità Ambientale: Monitorare il microbioma del vigneto e del mosto può contribuire a pratiche vitivinicole più sostenibili. L’uso di microbi benefici può ridurre la necessità di trattamenti chimici, promuovendo una viticoltura più rispettosa dell’ambiente. ​(Kumar Ahirwar et al., 2019; Nardi, 2020)​
  6. Innovazione e Competitività: L’integrazione dell’analisi metagenomica nelle pratiche produttive rappresenta un’innovazione che può dare ai produttori un vantaggio competitivo. La capacità di comprendere e controllare i processi microbiologici consente di sviluppare vini unici e di alta qualità, attrattivi per i mercati globali.
  7. Disegnare Inoculi da Microorganismi Indigeni: Utilizzando l’analisi metagenomica, è possibile creare inoculi personalizzati da microorganismi indigeni del vigneto. Questo permette di mantenere costanti le caratteristiche degli aromi secondari in ogni annata, garantendo una qualità e un profilo aromatico coerente del vino, indipendentemente dalle variazioni climatiche e ambientali. ​(Cirillo et al., 2023; Stefanini & Cavalieri, 2018)​ & Cavalieri, 2018)​.

Case Study: Successi dell’Analisi Metagenomica

Un esempio concreto dell’applicazione dell’analisi metagenomica nella produzione di vino proviene da rinomate cantine in Francia e Italia. Queste cantine hanno utilizzato la metagenomica per monitorare e controllare le popolazioni microbiche durante la fermentazione, ottenendo risultati sorprendenti in termini di qualità e consistenza del prodotto finale. In particolare, la capacità di identificare e gestire lieviti selvaggi e altri microorganismi ha permesso di ridurre la variabilità tra le annate e migliorare il profilo aromatico del vino.

Il Futuro dell’Analisi Metagenomica nel Vino

Nonostante sia una tecnologia relativamente nuova, l’analisi metagenomica ha un potenziale vasto. Con l’avanzamento delle tecnologie di sequenziamento e la riduzione dei costi, è probabile che sempre più produttori di vino adottino questa metodologia per migliorare i loro processi produttivi. La collaborazione tra enologi e biologi molecolari potrebbe inoltre portare a nuove scoperte sui ruoli specifici dei microorganismi nella vinificazione, aprendo la strada a innovazioni che potrebbero ridefinire gli standard qualitativi del vino.

Conclusione

L’analisi metagenomica rappresenta una frontiera emozionante per l’industria vinicola, offrendo strumenti avanzati per comprendere e migliorare il complesso ecosistema microorganismico che influisce sulla qualità del vino. Integrando queste tecnologie nei processi produttivi, i viticoltori possono non solo elevare la qualità del loro prodotto finale, ma anche garantire una maggiore consistenza e prevedibilità, soddisfacendo le aspettative dei consumatori più esigenti. Il futuro del vino è profondamente legato alla scienza, e l’analisi metagenomica è destinata a giocare un ruolo chiave in questa evoluzione.

bibliografia

Belda, I., Zarraonaindia, I., Perisin, M., Palacios, A., & Acedo, A. (2017). From Vineyard Soil to Wine Fermentation: Microbiome Approximations to Explain the “terroir” Concept. Frontiers in Microbiology, 8. https://doi.org/10.3389/fmicb.2017.00821

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Daniel, H.-M., Lachance, M.-A., & Kurtzman, C. P. (2014). On the reclassification of species assigned to Candida and other anamorphic ascomycetous yeast genera based on phylogenetic circumscription. Antonie van Leeuwenhoek, 106(1), 67–84. https://doi.org/10.1007/s10482-014-0170-z

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Knight, S., Klaere, S., Fedrizzi, B., & Goddard, M. R. (2015). Regional microbial signatures positively correlate with differential wine phenotypes: evidence for a microbial aspect to terroir. Scientific Reports, 5(1), 14233. https://doi.org/10.1038/srep14233

Kumar Ahirwar, N., Singh, R., Chaurasia, S., Chandra, R., Prajapati, S., & Ramana, S. (2019). Effective Role of Beneficial Microbes in Achieving the Sustainable Agriculture and Eco-Friendly Environment Development Goals: A Review. Frontiers in Environmental Microbiology, 5(6), 111. https://doi.org/10.11648/j.fem.20190506.12

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Nardi, T. (2020). Microbial Resources as a Tool for Enhancing Sustainability in Winemaking. Microorganisms, 8(4), 507. https://doi.org/10.3390/microorganisms8040507

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Sharma, R., Garg, P., Kumar, P., Bhatia, S. K., & Kulshrestha, S. (2020). Microbial Fermentation and Its Role in Quality Improvement of Fermented Foods. Fermentation, 6(4), 106. https://doi.org/10.3390/fermentation6040106

Stefanini, I., & Cavalieri, D. (2018). Metagenomic Approaches to Investigate the Contribution of the Vineyard Environment to the Quality of Wine Fermentation: Potentials and Difficulties. Frontiers in Microbiology, 9. https://doi.org/10.3389/fmicb.2018.00991

Welsh, B. L., Eisenhofer, R., Bastian, S. E. P., & Kidd, S. P. (2023). Monitoring the viable grapevine microbiome to enhance the quality of wild wines. Microbiology Australia, 44(1), 13–17. https://doi.org/10.1071/MA23004