L’industria del vino necessita di metodi rapidi per ricercare e quantificare i lieviti sia per il controllo della fermentazione, che per il rilevamento di microrganismi contaminanti. Spesso, come nel caso di Brettanomyces bruxellensis, i microrganismi si possono trovare in uno stato vitale ma di non coltivabilità (VBNC) e quindi la ricerca può risultare più difficile con le tecniche microbiologiche tradizionali. In presenza di B. bruxellensis la manovra correttiva deve essere, però, tempestiva per evitare grossi danni economici. Lo scopo di questo lavoro è stato l’ottimizzazione del metodo per la ricerca di B. bruxellensis mediante una tecnica coltura-indipendente quantitativa, Real-time PCR (qPCR) La qPCR è un metodo rapido (meno di 5 ore) e sensibile per il monitoraggio e la quantificazione del lievito, riuscendo a rilevare anche basse concentrazioni cellulari (10 UFC/mL). Lavoro presentato alla 7^edizione di Enoforum, Arezzo, 3-5 maggio 2011
Il livello di conoscenza che abbiamo attualmente sull’interpretazione della tipicità..
Francesca Borghini, Francesco Giordano, Leonardo Masoni e Stefano Ferrari ISVEA..
Stefano Zaninotto1, Milena Lambri21 Amorim Cork Italia, Via Camillo Bianchi,..
