Una misura precisa dell’ossigeno è stata per anni il fattore limitante nell’avanzamento delle conoscenze sulle interazioni tra ossigeno e vino. Negli ultimi anni sono stati messi a punto sistemi non invasivi, di semplice utilizzo e poco costosi che rendono la determinazione dell’ossigeno un’analisi di routine realizzabile in tutte le cantine. Nomacorc ha presentato al SIMEI 2009 lo strumento Nomasense, in grado di misurare l’ossigeno nel vino e negli spazi di testa in modo non invasivo. Uno speciale sensore che sfrutta il fenomeno dell’ossiliminescenza viene posto all’interno delle bottiglie campione che possono essere sottoposte alla determinazione un numero illimitato di volte, e consente di seguire l’evoluzione nel tempo dell’ossigeno in una bottiglia tappata. Nella clip qui sotto, vengono riassunte le principali caratteristiche del sistema e le sue potenziali applicazioni pratiche. Clicca sulla freccia “play” in basso a sinistra nello schermo per vedere il filmato.
Gli Estratti Proteici di Lievito e le loro applicazioni in..
Qual è l’approccio per ottenere vini ad elevata stabilità naturale?..
Silvia Mottaa, Massimo Guaitaa, Claudio Cassinob, Antonella Bossoaa Consiglio per..
