Lo studio denominato “Sviluppo di biosensori di risonanza plasmonica di superficie localizzata per il rilevamento di Brettanomyces bruxellensis nel vino“, che sarà pubblicato nel mese di febbraio 2016 (già disponibile on-line) sulla rivista Sensors and Actuators B: Chemical,  ha l’obiettivo di sviluppare e testare nanobiosensori LSPR (biosensori di risonanza plasmonica di superficie) per il rilevamento di Brett nel vino. I sensori LSPR sono nanobiosensori già utilizzati  con grande successo in proteomica ed altre ricerche genetiche, portando i ricercatori a credere che la tecnologia potrebbe essere utile anche per individuare tracce di organismi di  alterazione del vino.
 
I ricercatori prevedono che la tecnologia LSPR potrebbe fornire un modo veloce e sensibile per rilevare Brettanomyces bruxellensis nel vino, a livelli inferiori rispetto agli attuali metodi di rilevamento.
 
Il nanobiosensore LSPR di questo studio è stata creato usando una superficie d’oro nanostrutturata che potrebbe legarsi all’estremità 5’ della sequenza parziale modificata di DNA del DNA di Brettanomyces Bruxellensis. Sono state utilizzate diverse concentrazioni di DNA per determinare la sensibilità di questo sistema LSPR nel rilevare la presenza di Brett. Nanobiosensori LSPR sono stati combinati con colture di lievito Brett nonché con colture di lievito Saccharomyces Cerevisiae utilizzate come controllo negativo.
 
Luce di lunghezze d’onda diverse è stata irraggiata su miscele di nanobiosensori LSPR e lievito ed è stata poi analizzata per determinare la presenza o l’assenza del lievito Brett in base all’intensità della radiazione trasmessa.
 
I risultati hanno mostrato che il nanobiosensore LSPR utilizzato in questo studio è stato altamente specifico per Brettanomyces bruxellensis e che nessuno dei lieviti responsabili di alterazioni nei vini sono stati rilevati nei campioni Saccharomyces (come previsto). Il nanobiosensore LSPR testato è stato in grado di rilevare il Brettanomyces bruxellensis a concentrazioni a partire da 0.1ng / ml.
 
Questa tecnologia potrebbe fornire un modo rapido ed efficiente per rilevare Brettanomyces bruxellensis direttamente nel vino (anziché, come si fa comunemente, soltanto rilevare i sottoprodotti di infezione da Brett).
 
Articolo di riferimento :
Manzano, M., Vizzini, P., Jia, K., Adam, P-M., and Ionescu, R.E. 2016. Development of localized surface plasmon resonance biosensors for the detection of Brettanomyces bruxellensis in wine. Sensors and Actuators B: Chemical 223: 295-300.
Notizie correlate: