Nei cicli e ricicli dei gusti e delle mode, sembra essere ormai finita la stagione dei vini rossi super strutturati, molto colorati, ad elevato grado alcolico ed estratto, a volte lungamente affinati in legno. Il gusto del consumatore si è spostato in direzione diametralmente opposta, andando a ricercare vini le cui connotazioni distintive devono essere: finezza, freschezza, piacevolezza, facilità di beva, stimolata da un naso fruttato e fresco. Da qui l’impellente necessità da parte dei produttori di reinterpretare e ripensare la vinificazione in rosso.
Per perseguire questo obiettivo è d’obbligo, oltre che un cambiamento a livello di gestione del vigneto, una rivisitazione mirata degli schemi di lavorazione in cantina, riconsiderando il momento della vendemmia, rimodulando la macerazione, gestendo con precisione l’estrazione, conducendo oculatamente la fermentazione e ripensando il collaggio.
Il collaggio è certamente una tappa fondamentale nella vinificazione in rosso, capace di intervenire sulla struttura, aggressività o morbidezza, stabilità ed eleganza dei vini, valorizzando o impoverendone l’espressione aromatica. Da qui lo stimolo ad approfondire le conoscenze sul ruolo che i differenti prodotti chiarificanti, tradizionali o di più recente introduzione, hanno sul vino, per arrivare alla definizione di nuovi chiarificanti e nuove strategie di applicazione, che ci possano aiutare a raggiungere lo scopo.
Laffort, coinvolgendo i suoi partner di ricerca, si è dunque impegnata in lavori volti a mettere in evidenza l’impatto che ogni chiarificante ha sul vino rosso. Questi lavori si sono svolti nell’ambito di un dottorato di ricerca che ha messo a punto un nuovo metodo per estrarre ed analizzare i composti che restano imprigionati nel chiarificante e che dunque vengono rimossi dai vini.
Le conoscenze acquisite, hanno permesso la formulazione di OENOFINE REDY, un innovativo prodotto per il collaggio precoce dei vini rossi, e la definizione delle ottimali modalità operative per la sua applicazione.
I risultati raggiunti sono molto promettenti, si sono rivelati di grande aiuto nella produzione di vini rossi caratterizzati da bevibilità, freschezza, piacevolezza, pronti per una messa rapida in commercio ma stabili nel tempo ed utilizzando vitigni diversi per origine varietale e provenienza geografica.
Il lavoro è stato presentato ad Enoforum 2025 nel modulo organizzato in colaborazione con Laffort:
- “Comprendere la specificità di ogni chiarificante attraverso l’analisi dei loro precipitati”
Michael JOURDES – Maître de Conférences, Université Bordeaux – ISVV - “Verso un collaggio di precisione: messa a punto di nuovi prodotti”
Sami YAMMINE – Laffort, Servizio Sviluppo ed Innovazione
Per maggiori informazioni o approfondimenti: guido.parodi@laffort.com
