L’Unione Europea, nel 2006, ha autorizzato il DMDC per il vino con l’oggiettivo di ottenere la stabilità microbiologica e di prevenire lo sviluppo dei lieviti indesiderabili e dei batteri lattici.

Il trattamento può essere effettuato solo sui vini aventi un tenore di zuccheri uguale o superiore a 5 mg/l e la dose utilizzata non deve essere superiore a 200 mg/l in dicarbonato di dimetile

Sono state condotte delle prove sui vini dolci « speciali » e sui rosé d’Anjou, per verificare la possibilità di ridurre le dosi di SO2 al momento della mutizzazione, rendendo inutile l’utilizzo dell’acido sorbico, mal visto in alcuni paesi, essendo molto pericoloso se sono presenti i batteri lattici.

Presentato a Enoforum 2009, 21-23 aprile, Piacenza, Italia