Un grupo di ricerca dell’Università Autonoma di Madrid ha sviluppato un metodo che permette di classificare, utilizzando l’elettroforesi capillare (CZE) con rivelazione elettrochimica, i vini bianchi in base alla varietà di uva. Il lavoro è stato recentemente pubblicato sulla rivista ELECTROPHORESIS.
 
La metodologia proposta permette la separazione di otto polifenoli presenti nel vino (resveratrolo, catechina, quercetina e gli acidi cumarico, caffeico, sinapico, ferulico e gallico) in meno di 25 min. La rilevazione amperometrica dei polifenoli viene eseguita utilizzando un elettrodo di carbonio vitrificato modificato con nanotubi di carbonio (CNT). Le eccellenti qualità di questo nanomateriale impediscono la contaminazione dell’elettrodo con sostanze presenti nel vino, consentendo di effettuare l’analisi direttamente sul campione stesso.
           
Il metodo sviluppato è stato applicato con successo nella determinazione di questi polifenoli in campioni di vino bianco provenienti da diverse denominazioni di origine e prodotti con due diversi tipi di uve: Verdejo e Airén.
 
Inoltre, questa metodologia consente di ottenere profili elettroforetici per ogni vino analizzato, caratterizzati da diversi segnali a seconda del vitigno di origine. A partire da questi profili è stato creato un modello statistico di classificazione, utilizzando tecniche chemiometriche, che distribuisce i vini analizzati in due gruppi in base al tipo di uva utilizzata per la sua elaborazione. Inoltre, è possibile prevedere se altri campioni simili di vino sono stati prodotti con uve Airén o con Verdejo.
 
In questo modo, a partire da un’analisi diretta e rapida di un vino, è possibile conoscere i polifenoli presenti in esso, determinare la loro concentrazione ed individuare il tipo di uva utilizzato per la sua produzione. 
 
Questa metodica può reppresentare uno strumento di grande utilità per la classificazione dei vini e l’individuazione delle frodi e per monitorare il processo di produzione del vino in base al profilo elettroforetico.
 
La futura applicazione di questa metodica ai dispositivi miniaturizzati di elettroforesi capillare aprirebbe grandi prospettive permettendo l’analisi al di fuori del laboratorio, in cantina o in vigna. 
 
 Articolo di riferimento:
 Alberto Sánchez Arribas, Marta Martínez-Fernández, Mónica Moreno, Esperanza Bermejo, Antonio Zapardiel, Manuel Chicharro. Classification of Spanish White wines using their electrophoretic profiles obtained by capillary zone electrophoresis with amperometric detection. Electrophoresis. DOI: 10.1002/elps.201300638
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