Da tempo il settore enologico si interroga sul tema degli OGM (organismi geneticamente modificati) chiedendosi quali possano essere i vantaggi e quali i rischi tecnici e commerciali di un tale approccio. L’articolo di Pretorius, uno delle maggiori autorità mondiali in materia, presenta una sintesi esaustiva degli studi in corso che fanno uso delle tecniche genomiche e finalizzate ad ottenere cultivar più resistenti ai patogeni ed agli stress ambientali, oppure a migliorare le caratteristiche enologiche dell’uva. L’intervento, primo di una serie di tre articoli che appariranno su www.vinidea.net nei prossimi mesi, rappresenta una occasione importante per i lettori che vogliono meglio documentarsi sull’argomento.

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