Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sull’agricoltura nella regione mediterranea, in particolare sulle colture perenni come la vite. Per affrontare queste sfide, il progetto europeo Climed-Fruit mira a raccogliere e diffondere conoscenze pratiche già pronte per essere implementate, al fine di migliorare l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici in questo settore.
Il progetto è guidato da un consorzio multidisciplinare che comprende consulenti, associazioni di agricoltori, istituti di ricerca, enti di istruzione e formazione, nonché un organismo di normazione. Climed-Fruit si basa sui risultati ottenuti da nove gruppi operativi (GO) in tutta Europa e ha lo scopo di consentire il trasferimento diretto di conoscenze tra ricercatori e professionisti del settore.
Tra le pratiche raccolte da Climed-Fruit, segnaliamo quattro soluzioni innovative applicabili al settore viticolo, che si sono dimostrate efficaci nel migliorare la resilienza dei vigneti alle condizioni climatiche estreme. Le pratiche descritte sono raccolte in “Schede informative” e “Digital Stories” (brevi video), in cui viene specificata la loro origine, vengono forniti consigli tecnici per la loro applicazione e viene inclusa un’analisi semplificata dei relativi costi e benefici.
Di seguito presentiamo la prima delle quattro soluzioni selezionate:
Subirrigazione a goccia
Inverni miti, piogge sparse, siccità sempre più frequenti… Il progressivo cambiamento del regime pluviometrico nel bacino mediterraneo esercita una pressione crescente sui vigneti. Per far fronte a questo problema, i viticoltori ricorrono sempre più spesso alle tecniche di irrigazione. Sebbene sia ben lungi dall’essere la soluzione al cambiamento climatico, l’irrigazione può essere uno strumento molto utile in determinati contesti di produzione. Tuttavia, è essenziale stabilire un sistema il più efficiente possibile, sia in termini di risorse idriche che di costi. Autorizzata in Francia dal settembre 2017, la subirrigazione si è sviluppata gradualmente negli ultimi anni.
Questa tecnica innovativa ottimizza l’uso dell’acqua nei vigneti riducendo l’evaporazione e migliorando l’efficacia dell’irrigazione. Ha un impatto diretto sul profilo del bulbo di umidità generato nel terreno. Questo tipo di irrigazione facilita il diserbo meccanico e la gestione delle erbacce e migliora lo sviluppo radicale in profondità.
Il miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’acqua è il principale vantaggio di questo sistema di irrigazione e può rappresentare una spinta per l’insediamento della copertura vegetale e il mantenimento della viticoltura nelle zone aride. Questo sistema può anche essere utilizzato come parte di una strategia di fertirrigazione. I fattori da tenere in considerazione sono la durata del materiale utilizzato e l’importanza di non produrre rifiuti plastici che contaminano il suolo.
Per ulteriori consigli tecnici e per saperne di più sul lavoro svolto in materia dal gruppo operativo OFIVO, coordinato dall’IFV, consulta la scheda informativa dedicata e il video esplicativo:

