Questo video è stato estratto dall’intervento “Innovazione e qualità sensoriale: la dealcolazione che preserva la struttura del vino” ad Enoforum 2025, in collaborazione con Omnia Technologies.
La Prof. Milena Lambri, dell’Università Cattolica di Piacenza, analizza la percezione dei consumatori verso i vini NoLo (No/Low alcohol), esaminando le barriere psicologiche e i fattori che influenzano l’approccio a questi prodotti innovativi.
.Puoi accedere gratuitamente alle registrazioni integrali dell’intervento a questo link
Contenuti tecnici:
La presentazione esamina come la letteratura scientifica evidenzi un pregiudizio negativo verso i prodotti “light”: la percezione di “mancanza” rispetto al prodotto originale genera automaticamente un’aspettativa di qualità inferiore. Questo fenomeno è stato documentato in diversi settori alimentari (birre, prodotti caseari).
Studio australiano:
Analisi di ricerca recente che identifica barriere e trigger per l’avvicinamento ai vini NoLo. Differenziazione tra drinkers e non-drinkers: per entrambe le categorie il valore funzionale rappresenta il principale motivatore, guidato dalla curiosità di comprendere come cambia il vino quando privato dell’alcol.
Aspetti comportamentali:
Evidenza statistica robusta della correlazione tra valore funzionale e attitudine positiva verso i NoLo. Nei consumatori abituali emerge anche un valore emozionale ed epistemico. Analisi della neofobia alimentare come meccanismo arcaico di difesa verso prodotti sconosciuti, presente già in età prescolare.
Framework normativo:
Inquadramento legislativo dei vini NoLo: mantenimento della denominazione “vino” e ricaduta sotto l’ombrello della legislazione vitivinicola per l’etichettatura.
