Nel contesto di un clima sempre più instabile, le gelate primaverili rappresentano una minaccia concreta per la viticoltura, soprattutto nelle aziende biologiche o a basso input tecnico, dove i margini di intervento sono più limitati. Una risposta efficace e facilmente applicabile è la potatura invernale tardiva, una tecnica che consente di ritardare il germogliamento e, in alcuni casi, anche la maturazione delle uve, riducendo il rischio di danni e preservando la qualità del prodotto.
Sviluppata e validata nell’ambito del Gruppo Operativo VIRECLI, questa pratica si basa su un principio fisiologico ben noto – l’acrotonia della vite – ma richiede un’attenta osservazione della fenologia per essere efficace.
Nella scheda allegata troverete una sintesi tecnica dettagliata della pratica, con indicazioni operative chiare e riferimenti utili per l’applicazione in campo.
