Ê finita la fase di selezione dei lavori candidati alla settima edizione del Premio Assoenologi Giuseppe Versini 2019.
SIVE ed ASSOENOLOGI, condividendo l’obiettivo di promuovere il dialogo e la collaborazione tra le aziende produttive ed il mondo della ricerca enologica e viticola, hanno indetto, con il supporto di FEM (Fondazione Edmund Mach), l’edizione 2019 del Premio, dedicato alla ricerca pubblica italiana.
In questa prima fase, il Comitato Scientifico SIVE, composto da rinomati ricercatori internazionali, ha selezionato, sulla base del grado d’innovazione ed interesse dell’argomento, i 15 lavori che saranno presentati dai rispettivi autori alla 12ª edizione di ENOFORUM che si svolgerà a Vicenza dal 21 al 23 maggio 2019.
Gli enologi partecipanti voteranno le ricerche in base alla loro utilità per il proprio lavoro, decretando il vincitore del Premio Assoenologi Versini. Novità di quest’anno, ci saranno anche due premi speciali assegnati dai ricercatori e dagli studenti presenti al Congresso.
Ecco la lista dei 15 lavori selezionati:
- Caolino su vite con effetto sunscreen
Alberto Palliotti, Università degli Studi di Perugia
- Effetti della potatura tardiva sulla maturità tecnologica e fenolica nella cv Merlot
Gianluca Allegro, DISTAL, Università di Bologna
- Verso lo sviluppo di un kit molecolare per l’autenticazione molecolare del Brunello di Montalcino
Rita Vignani, Università di Siena
- Caratteristiche chimiche del vino prodotto da varietà tolleranti alle malattie
Silvia Ruocco, Università degli Studi di Udine – FEM
- Applicazione di tannini non convenzionali come marker di autenticità
Edoardo Longo, Libera Università di Bolzano
- Estratti antiossidanti da uve immature e loro utilizzo nel vino ed altri alimenti
Giovanna Fia, Università degli Studi di Firenze
- Lieviti microincapsulati innovativi per la produzione di vino spumante secondo metodo classico
Ilaria Benucci, Università degli Studi della Tuscia
- Fermentazioni vinarie mediante starter misto lievito/batterio in forma immobilizzata
Francesco Grieco, CNR-ISPA
- Chitosano in enologia: un’analisi rapida e innovativa per garantire l’origine da fungo
Matteo Perini, FEM
- Relazione tra composizione e proprietà antiossidanti di derivati di lievito commerciali
Piergiorgio Comuzzo, Università di Udine
- Nuovo dispositivo per la stabilizzazione in flusso continuo del vino bianco
Giuseppina Paola Parpinello, Università di Bologna
- Tecniche analitiche combinate per lo studio della stabilità dei vini bianchi
Elisabetta Bellantuono, Università degli Studi di Udine
- Sviluppo di metodi elettrochimici per applicazioni enologiche
Maurizio Ugliano, Università di Verona
- Evoluzione del difetto di luce nel vino bianco durante la conservazione
Daniela Fracassetti, Università̀ di Milano
- La gestione del lievito nelle fasi post-fermentative: riduzione dell’uso dei solfiti e prolungamento della shelf-life del vino Prosecco
Viviana Corich, Università degli Studi di Padova
ASSOENOLOGI nasce ad Asti nel 1891, quando Arturo Marescalchi, in occasione del primo “convegno” della categoria, fondò la “Società degli enotecnici italiani”, cioè la progenitrice dell’attuale “Associazione enologi enotecnici italiani”. Assoenologi si propone, senza fini di lucro e nel rispetto del principio della mutualità, la tutela professionale dell’enologo e dell’enotecnico e dei tecnici del settore vitivinicolo in generale sotto il profilo sindacale, etico, giuridico ed economico, e di rappresentare la categoria a tutti i livelli.
L’Assoenologi inoltre sostiene la ricerca in campo viticolo-enologico e incentiva la sperimentazione finalizzata alla risoluzione dei problemi tecnici con cui gli enologi e gli enotecnici ogni giorno si devono confrontare in vigneto ed in cantina.
Promuove inoltre l’aggiornamento tecnico dei soci con pubblicazioni, convegni, seminari ed altri mezzi idonei e sostiene lo spirito associativo e di solidarietà tra gli enologi e gli enotecnici ed i tecnici vitivinicoli con incontri, riunioni, pubblicazioni, convegni e similari, e con tutte quelle attività o iniziative che si ritengono necessarie all’interesse mutualistico dei soci.
Un altro scopo primario dell’Assoenologi è quello di operare per il miglioramento e la tutela della produzione vitivinicola nazionale e per la sua valorizzazione e diffusione in Italia e all’estero partecipando a comitati e commissioni ministeriali e proponendo ai competenti uffici obiettive considerazioni e risoluzioni.
La Fondazione Edmund Mach (FEM) svolge attività di ricerca scientifica, istruzione e formazione, sperimentazione, consulenza e servizio alle imprese nei settori agricolo, agro-alimentare e ambientale. La FEM continua gli scopi e l’attività dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige nei cui laboratori il dott. Giuseppe Versini ha operato lungamente come ricercatore.
FEM è strutturata in tre poli costituiti dal Centro Istruzione e Formazione, dal Centro Ricerca e Innovazione e dal Centro Trasferimento Tecnologico. Quest’ultimo in particolare è designato a gestire le attività di ricerca applicata e sperimentazione, i servizi e la consulenza a favore delle imprese del settore agro-alimentare.
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