L’aumento delle temperature medie invernali sta portando ad un anticipo delle fasi fenologiche, inclusi il germogliamento e la fioritura. Di conseguenza, la fase iniziale del ciclo vegetativo spesso si verifica in periodi più freschi, con maggiori oscillazioni termiche e condizioni meno favorevoli allo sviluppo fisiologico.
Questo comporta:
- Minore attività fotosintetica
- Ridotto accumulo di amido
- Minor sviluppo radicale primaverile
- Minor tasso di allegagione
LalVigne RESILIENS, CORROBORANTE consentito in BIO, 100% a base di derivato specifico di lievito (Saccharomyces cerevisiae) è in grado di stimolare l’attività fotosintetica sin dalle prime fasi di sviluppo della pianta.
Il suo utilizzo, stimolando la fotosintesi, è in grado di assicurare un ottimo sviluppo radicale ed in particolare lo sviluppo dei peli radicali, questo consente una minore sensibilità ad eventuali carenze idriche che si possono verificare durante tutto il periodo vegetativo.
A tal proposito è importante ricordare che la crescita radicale primaverile si ha quando la pianta riesce ad ottimizzare l’attività fotosintetica. Questa crescita, che si arresta naturalmente prima della fioritura, non inizia al germogliamento, ma dopo alcune settimane quando il germoglio ha uno sviluppo di circa 20 cm, ovvero quando vi sono 4-5 foglie distese. Utilizzando LalVigne RESILIENS in questa fase si aiuta la pianta ad avere un’attività fotosintetica ottimale anche in situazioni in cui vi sia un andamento altalenante delle temperature, ovvero quando le alte temperature primaverili si alternano ad abbassamenti termici repentini, i così detti ritorni di freddo.
I dati 2024 raccolti dal CREA Viticoltura ed Enologia di Turi su Nero di Troia hanno confermato come il suo utilizzo in primavera consenta di avere una maggiore attività fotosintetica nella fase primaverile, subito prima della fioritura, che risulta più omogenea e regolare.
Dati dell’attività fotosintetica dopo 5 giorni dai due trattamenti con LalVigne Resiliens (0,5kg/ha): 6 Maggio (germoglio di 30 cm) e 20 Maggio (pre- fioritura). Data fioritura: 3 Giugno. Il trattamento stimola la fotosintesi ed una migliore allegagione. Dati prova CREA Viticoltura ed Enologia di Turi su Nero di Troia annata 2024.
Dopo la fioritura le sfide per la pianta cambiano, con la diminuzione delle precipitazioni e l’aumento delle temperature le esigenze idriche della pianta aumento e di conseguenza il rischio di carenze idriche è più elevato.
In questa fase di accrescimento acino (da allegagione ad inizio invaiatura) stress idrici o termici in determinano pesanti ripercussioni sia sulle rese che sulla qualità dei vini.
Correlazione tra stress idrico e diminuzione della produzione (diametro acino) in pre e post -invaiatura. Stress che si verificano in fase di accrescimento acino (pre-invaiatura in blu) determinano forti cali produttivi, gli stress che si verificano dopo l’invaiatura (in rosso) hanno un impatto molto più limitato, tratto da Poni et al., 2023.
LalVigne PROHYDRO, a base di uno specifico derivato di lievito (Saccharomyces cerevisiae) e L-prolina di origine naturale, consente di migliorare la risposta della pianta allo stress idrico. Il prodotto ha la sua massima efficacia quando utilizzato prima del verificarsi delle condizioni di stress.
Il trattamento ha una duplice azione, da un lato stimola la naturale biosintesi di prolina endogena nelle foglie, che consente il mantenimento di un più alto livello di turgore cellulare ed evita la biosintesi di molecole fitotossiche come perossido di idrogeno e altre specie reattive dell’ossigeno, dall’altro consente di mantenere un elevato livello di fotosintesi evitando i classici rallentamenti di sviluppo che avvengono quando la risorsa idrica è limitata. Il trattamento consente di avere livelli di potenziale idrico migliori durante i momenti chiave di sviluppo della pianta, inoltre è stato evidenziato come durante i periodi di stress le piante trattate non subiscano danni permanenti alle foglie (ingiallimenti e necrosi fogliari), sono dunque in grado di tornare a fotosintetizzare come prima una volta terminato il periodo limitante. Dal punto di vista produttivo il trattamento consente di avere uve più bilanciate, minore degradazione di composti aromatici e fenolici, oltre ad evitare perdite per disidratazione dell’acino.
Valori di potenziale idrico fogliare raccolti in una prova condotta in pieno campo dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza su Barbera. Il trattamento con LalVigne PROHYDRO (quattro applicazioni a 1kg/ha eseguite tra fine fioritura ed invaiatura) consente alla pianta di soffrire meno lo stress idrico consentendole di rimanere su valori più alti di potenziale idrico, non scendendo mai sotto il valore soglia di -1,4 Mpa che indica uno stress severo.
Peso medio acino di Barbera, prova in pieno campo condotta dall’Università del Sacro Cuore di Piacenza, LalVigne ProHydro (applicazioni a 1kg/ha eseguite tra fine fioritura ed invaiatura) rispetto a controllo non trattato. LalVigne ProHydro aiuta ad evitare le perdite per disidratazione legate allo stress idrico.
Prova in vaso condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nel 2021 su Pinot Nero, piante sottoposte a stress idrico severo (potenziale fogliare di -1,95 Mpa). Le piante trattate con LalVigne ProHydro non presentano ingiallimenti delle foglie basali rispetto al controllo non trattato mantenendo una chioma pienamente funzionale.
Protocollo di lavoro integrato per assicurare la massima protezione da stress estivi (termici e idrici)
