In questo articolo riportiamo i risultati di un lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza che ha utilizzato e validato la piattaforma di analisi enzimatica Smart Analysis per le analisi di controllo nelle fasi di maturazione e raccolta dell’uva.

In particolare, questo lavoro è stato svolto dal Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili (DI.PRO.VE.S) dell’Università di Piacenza all’interno del Progetto Europeo BIOVINE dal titolo “Exploit biodiversity in viticultural systems to reduce pest damage and pesticide use and increase ecosystems services provision”, del quale il Prof. Rossi è coordinatore. Il Progetto BIOVINE è stato finanziato nell’ambito del progetto H2020 ERA-net, CORE Organic Cofund, e cofinanziato dalla Commissione Europea (2019-2021).

Il Progetto BIOVINE mira ad un’agricoltura sostenibile e il suo obbiettivo principale è quello di sviluppare nuovi sistemi viticoli basati sulla biodiversità delle piante sia all’interno che intorno al vigneto per controllare i parassiti e ridurre la dipendenza dai pesticidi.

Una delle attività previste all’interno del progetto, gestita proprio dal DI.PRO.VE.S, ha riguardato l’analisi di vari parametri di qualità nei grappoli d’uva in fase di maturazione e di raccolta, provenienti da prove on farm (su estese porzioni di vigneto) gestite con l’inerbimento di diversi miscugli di cover crops.

Il Dipartimento DI.PRO.VE.S ha inserito l’innovativa piattaforma di analisi enzimatica Smart Analysis tra i metodi di analisi utilizzati per il controllo dei grappoli, mettendolo a confronto con sistemi e metodi di analisi sia tradizionali che ufficiali.

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