Nel presente studio abbiamo determinato i residui dei pesticidi e la qualità microbiologica di vini imbottigliati. I residui di pesticidi nel vino sono stati analizzati usando il metodo multiresiduale con GC-MS, il metodo multiresiduale con LC-MS-MS e il metodo per la determinazione dei residui di ditiocarbamato con GC-MS. Inoltre, sono stati testati gli effetti della bentonite e degli agenti combinati per la chiarifica sulla concentrazione del boscalid nel vino. L’analisi microbiologica è stata eseguita usando la filtrazione su membrana. Sono stati determinati nove residui di pesticidi nei campioni. Più del 50% dei vini rientra nella categoria di vini contenenti fino a due residui di pesticidi. Il pesticida ritrovato più frequentemente nel vino era il boscalid (76%dei campioni) seguito dal fenexamid (44%). Le concentrazioni più elevate di residui di pesticidi erano relative al ciprodinil (0.44 mg/l) e fludioxonil (0.21 mg/L). L’agente di chiarifica combinato era più efficace nel diminuire la concentrazione del boscalid nel vino rispetto alla bentonite. I risultati della qualità microbiologica indicano che non meno di un quarto delle bottiglie di vino sui nostri scaffali sono microbiologicamente instabili. Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: “Pesticide residues and microbiological quality of bottled wines”.