L’innalzamento delle temperature e l’aumento della frequenza di eventi siccitosi stanno mettendo alla prova la resilienza della viticoltura, anche nelle aree tradizionalmente non irrigue. In questo contesto, l’irrigazione di precisione si configura come una soluzione agronomica concreta e sostenibile per garantire la stabilità produttiva e qualitativa delle uve, ottimizzando al contempo l’uso della risorsa idrica.
Questa pratica, testata dal Gruppo Operativo VIRECLI e approfondita all’interno del progetto SUSVIT, prevede una gestione mirata dell’acqua sulla base della variabilità del suolo e dello stato fisiologico della pianta. Grazie all’adozione di sistemi a rateo variabile, all’uso di sensori e all’integrazione con modelli previsionali attraverso DSS (Decision Support Systems), è possibile intervenire solo dove e quando serve, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva del vigneto.
Nella scheda allegata troverete una sintesi tecnica dettagliata della pratica, con indicazioni operative chiare e riferimenti utili per l’applicazione in campo.
