Viti di Shiraz franche di piede, con sesto d’impianto di 1,5 m sulla fila e 2,75 m tra i filari, sono state comparate in cinque differenti sistemi d’allevamento in Barossa Valley, South Australia, per cinque stagioni partendo dal 1995-96. Il nostro obiettivo era di determinare in che modo la forma d’allevamento influenzi la composizione dell’acino e la resa in un contesto di gestione efficiente del vigneto. I sistemi d’allevamento considerati sono: (i) singolo filo basso (LSW), nel quale vigne sono condotte a cordoni bilaterali, a 1,0 m dal suolo; (ii) singolo filo alto (HSW), una versione più alta (1,8 m) del cordone LSW; (iii) con i tralci posizionati verticalmente (VSP); (iv) Scott Henry, nel quale la superficie foliare delle vigne alternate è condotte a cordone con tralci posizionati verso l’alto (SHU) o verso il basso (SHD); e (v) “potatura minimale” (MIN), lo stesso sistema del LSW, ad eccezione del fatto che le vigne non vengono potate annualmente. La resa in frutto (kg/m di filare), valutata per quattro stagioni, ha dato in media, rispettivamente: 4.9 (MIN), 2.9 (il congiunto Scott Henry), 3.2 (VSP), 2.6 (HSW) e 2.9 (LSW). La maggiore variazione nella resa tra un’annata e l’altra si è verificata con i sistemi MIN e Scott Henry. La produzione delle vigne SHD è stata inferiore a quello delle vigne SHU in due stagioni, a causa del minor numero di tralci e di grappoli per vigna, e del minor numero di grappoli per tralcio. Il peso dei singoli acini (g) è stato coerentemente inferiore con MIN (0.89), e maggiore con VSP (1.17). I grappoli di tutti i sistemi d’allevamento hanno mostrato simili tenori di accumulo degli zuccheri durante due stagioni, nelle quali sono state fatte ripetute misure della maturazione. Ad eccezione delle rese relativamente basse osservate nel 1999-2000, l’accumulo degli zuccheri è ritardato nelle vigne MIN, relativamente alle altre forme di allevamento, anche quando la raccolta MIN è stata ritardata fino a due settimane. La più facile spiegazione del ritardo è data dalla maggiore produzione delle vigne MIN. Le concentrazioni (mg/g di peso dell’acino fresco) degli antociani e dei polifenoli totali negli acini alla vendemmia non sono state particolarmente influenzate dal sistema di allevamento. Antociani e polifenoli totali nell’acino hanno mostrato una correlazione negativa con la quantità di frutto/m di superficie foliare, e una correlazione leggermente positiva con l’esposizione dei grappoli, quando valutati nel complesso di tutti i sistemi di allevamento. Il disegno sperimentale, la profondità del suolo e la disponibilità di acqua hanno avuto effetto sul peso del legno di potatura, la resa per vigna, il peso degli acini e le caratteristiche della vegetazione. Le forme di allevamento LSW, HSW e MIN hanno tutte fornito buone rese di uva di alta qualità, benché MIN abbia avuto la tendenza a produrre eccessivamente in alcuni anni. I sistemi VSP e Scott Henry si sono rivelati meno interessanti, a causa delle maggiori esigenze nella gestione della vegetazione inerente a queste forme. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Response of Shiraz grapevines to five different training systems in the Barossa Valley, Australia). CA/2003/02