Smoke Taint nelle uve: origine dei composti volatili e trattamenti con ozono
Il Prof. Fabio Mencarelli, già Professore Ordinario di Enologia presso l’Università di Pisa, analizza il difetto da smoke taint nelle uve esposte a incendi, esaminando i composti volatili responsabili della contaminazione e le strategie di trattamento con ozono per la loro rimozione.
Questo video è stato estratto dalla masterclass sulle instabilità dei vini organizzato da Vinidea. Puoi accedere alle registrazioni complete a questo link: https://vinidea.it/prodotto/i-difetti-dei-vini-masterclass/
Contenuti tecnici:
La presentazione esamina il fenomeno dello smoke taint in relazione agli incendi boschivi sempre più frequenti nelle principali zone viticole mondiali. Analisi dell’effetto raffrescante della vegetazione viticola (riduzione di 3-4°C dell’ambiente circostante) che può proteggere i vigneti dal fuoco, e delle condizioni in cui tale protezione risulta insufficiente.
Composti responsabili:
Studio dei principali composti volatili che determinano l’aroma da fumo nelle uve.
Ricerca applicata:
Presentazione delle prime sperimentazioni sull’utilizzo dell’ozono per la rimozione dei composti volatili da uve affette da smoke taint, avviate circa dieci anni fa in California (Napa Valley). Collaborazione internazionale con Kerry Wilkinson (Università di Adelaide), Laura Walter (UC Davis) e ricercatori della Washington State University, tutte zone fortemente colpite dagli incendi.
Sperimentazione italiana:
Studio condotto con l’Università di Adelaide mediante generatore di ozono per simulare in campo la contaminazione da fumo e valutare l’efficacia dei trattamenti ozonizzanti su uve in condizioni controllate.
Questo video è stato estratto dalla masterclass sulle instabilità dei vini organizzato da Vinidea. Puoi accedere alle registrazioni complete a questo link: https://vinidea.it/prodotto/i-difetti-dei-vini-masterclass/
