Al fine di dare continuità ad una serie di azioni di ricerca in ambito di sostenibilità ambientale nel comparto vitivinicolo della Tuscia Viterbese (Lazio), si è introdotto un metodo semplice e poco costoso di produzione ed utilizzazione “on farm” di compost di qualità da vinacce ed altri residui vegetali biologici, compreso matrici organiche provenienti da piccoli allevamenti aziendali per l’apporto di N, e applicazione sui vigneti a scopo pacciamante ed ammendante. 
 
L’obiettivo generale è di rendere l’azienda vitivinicola di riferimento (Castiglion in Teverina), già a conduzione biologica, ad impatto ambientale zero al fine di produrre un’etichetta per un vino di qualità superiore che certifichi la sostenibilità ecologica ed economica della produzione. 
 
Lavoro presentato all’8a edizione di Enoforum, Arezzo, 7-9 Maggio 2013 
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Gabriella De Lorenzis1*, Daniele Migliaro2, Davide Bianchi1, Giovambattista Simone Di Lorenzo1, Barbara De Nardi2, Massimo Gardiman2, Osvaldo Failla1, Lucio Brancadoro1, Manna Crespan2* 1 Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Milano, Italia2 CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia, Conegliano, Italia * Autori corrispondenti: gabriella.delorenzis@unimi.it; manna.crespan@crea.gov.it Articolo estratto dalla presentazione di Gabriella De Lorenzis in occasione della