Alcune viti, coltivate in condizioni di laboratorio, sono state sottoposte in due diversi momenti del loro ciclo vegetativo a differenti livelli di stress idrico, allo scopo di verificare l’effetto della carenza di acqua sulla sintesi e sulla concentrazione dei composti fenolici delle bucce. Quaranta piante di vite sono state suddivise in quattro gruppi (tre tesi più un testimone) poi sottoposti a tre differenti livelli di stress idrico: uno elevato (S1) ed uno intermedio (S2), applicati tra l’antesi e l’invaiatura con volumi di adacquamento pari al 30 e al 50% di quelli del testimone, ed un terzo – elevato (S3)- applicato tra l’invaiatura e la maturazione. L’analisi del contenuto in composti fenolici delle bucce delle tesi S1, S2 e del Testimone, sono state realizzate dopo 37, 54, 66, 83 e 110 giorni dall’antesi, mentre nel caso della tesi S3 le analisi sono state effettuate esclusivamente negli ultimi tre casi. Contestualmente alle analisi dei composti fenolici, è stato anche rilevato il contenuto in acqua delle bucce e della polpa e, dall’invaiatura alla maturazione, il tenore zuccherino delle uve. Rispetto al testimone ed alla tesi S1 è stata osservata una maggiore produzione di flavonoli da parte delle tesi S2 ed S3. La maggiore produzione di proantocianine ed antocianine è stata osservata dalla tesi S3. In quest’ultimo caso è anche stato osservato un generale aumento del livello di polimerizzazione dei tannini. Lo stesso tenore zuccherino delle uve del testimone (21.6°Brix) è stato riscontrato nella tesi S2, mentre concentrazioni leggermente più basse sono state osservate per le tesi S1 (21°Brix) ed S3 (21.3°Brix). In ciascuno dei casi esaminati, allo stress idrico si è accompagnata una sensibile riduzione del peso degli acini che è risultata essere pari, in media, al 47.5, 67.8 ed 85% di quello delle uve del testimone. Il peso delle bucce è risultato, al contrario, esclusivamente influenzato da carenze d’acqua intercorse tra la fioritura e l’invaiatura. In conclusione, la sperimentazione ha messo in evidenza un doppio effetto dello stress idrico sul contenuto in composti fenolici delle uve: la concentrazione di tali composti dovuta alla riduzione della dimensione degli acini e un effetto diretto sulla loro biosintesi, fenomeno che può essere considerato positivo o negativo a seconda del tipo di composto sintetizzato, dal periodo in cui intercorre lo stress idrico e dalla sua entità. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Influence of Pre – and Postveraison Water Deficit on Synthesis and Concentration of Skin Phenolic Compounds during Berry Growth of Vitis vinifera cv. Shiraz) FG@2003_09
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