La fase di accrescimento acino (da allegagione ad inizio invaiatura) è una fase fondamentale e stress idrici o termici in questa fase possono determinare pesanti ripercussioni sia sulle rese che sulla qualità dei vini.
Correlazione tra stress idrico e diminuzione della produzione (diametro acino) in pre e post -invaiatura. Stress che si verificano in fase di accrescimento acino (pre-invaiatura in blu) determinano forti cali produttivi, gli stress che si verificano dopo l’invaiatura (in rosso) hanno un impatto molto più limitato, tratto da Poni et al., 2023.
La situazione nel 2025 a confronto con il 2024
Le temperature miti e le precipitazioni buone di questa primavera hanno determinato accrescimenti vegetativi importanti con un incremento della superficie evapotraspirante che determina oltre ad un maggior consumo idrico una più elevata sensibilità alle elevate temperature.
In questo grafico pubblicato da Munitz et al., 2019 si evidenzia la stretta correlazione tra superficie fogliare e Kc (coefficiente colturale) che indica l’evapotraspirazione della vite, all’aumentare della superficie fogliare aumenta l’esigenza idrica.
Anche il 2024 si è contraddistinto per una primavera piovosa, seguita poi da un estate particolarmente calda con circa 60 giorni con temperature massime costantemente sopra i 30°C e con frequenti ondate di calore con temperature massime sopra i 35°C per diversi giorni.
Questo ha determinato blocchi dell’attività fotosintetica con conseguente impatto sulla produzione e sul profilo acidico dei mosti alla raccolta, in particolare con una maggiore degradazione di acido malico.
Mitigare gli effetti delle ondate di calore
In una prova condotta dall’Università di Padova dal prof. Franco Meggio è stato testato l’utilizzo di di LalVigne ProHydro, a base di derivato di lievito (Saccharomyces cerevisiae) e L-prolina di origine batterica, che aumentando l’efficienza di utilizzo dell’acqua da parte della pianta è in grado di limitare gli effetti delle ondate di calore. Il trattamento in annate siccitose consente di mantenere migliori livelli di potenziale idrico, in annate molto calde consente di mantenere un elevato livello di fotosintesi evitando i classici rallentamenti di sviluppo che avvengono in corrispondenza delle ondate di calore.
LalVigne ProHydro è stato utilizzato in fase di accrescimento acini con tre interventi tra fine fioritura e chiusura grappoli, in ogni caso per avere il suo massimo effetto deve essere utilizzato prima dell’inizio dei periodi con temperature elevate.
Dal punto di vista produttivo il trattamento ha consentito di avere un maggiore peso dell’acino con ricadute sulla produzione per ceppo.
Dal punto di vista compositivo il trattamento ha consentito di avere un miglior profilo acidico delle uve, pH più basso ed un maggior contenuto di acido malico.
Guarda in anteprima il video di Enoforum 2025 del prof. Meggio nel quale sono stati presentate soluzioni specifiche testate anche nel 2024 (con andamento climatico simile) che confronta due annate estreme (2022 e 2024) e valuta l’utilizzo di LalVigne ProHydro
Dopo le cimature aiuta la pianta a ripartire e a chiudere più rapidamente le ferite
In annate con primavere fresche e piovose il numero di cimature da eseguire è maggiore, lo stress meccanico causato dalla cimatura, soprattutto quando eseguita con temperature elevate, determina dei blocchi dell’attività fotosintetiche che possono protrarsi anche per una decina di giorni.
LalVigne CICATRIX, specifico lievito inattivato (Saccharomyces cerevisiae), aiuta una più rapida ripartenza dell’attività fotosintetica dopo lo stress meccanico ed inoltre favorisce una maggiore sintesi di lignina. Stimolando una maggiore sintesi di lignina, componente fondamentale della parete cellulare dei tessuti vegetali, il trattamento favorisce una cicatrizzazione più rapida delle ferite. Il trattamento può essere abbinato ad i normali trattamenti fitosanitari ed a LalVigne BOTRYLESS per una maggiore pulizia delle ferite.
Per capire nel dettaglio il meccanismo di funzionamento di LalVigne ProHydro guarda la presentazione Enoforum 2025 completa:
