Nella concezione attuale del vino come espressione di un territorio, i vitigni autoctoni rappresentano un elemento di primaria importanza diventando veicolo di un patrimonio culturale locale unico ed originale. Tra le produzioni autoctone che la viticoltura friulana sta rivalutando, attraverso un progetto dell’ERSA denominato “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario e forestale e delle biodiversità”, vi sono tre antiche varietà a bacca rossa ritrovate nel comprensorio di Rauscedo – Palomba, Cordenossa e Refosco Gentile – che, unite secondo una storica ricetta, danno origine al vino “Uchì”. Nell’ottica di una valorizzazione delle produzioni locali, la collaborazione tra ERSA, Università degli Studi di Udine e Comune di S. Giorgio delle Richinvelda, si è posta l’obiettivo di caratterizzare tali varietà, sia dal punto di vista sensoriale che della composizione fenolica, in modo da verificare se il taglio suggerito dalla tradizione avesse caratteristiche tali da riscontrare gradimento e dare eventualmente il via alla sua produzione ed immissione sul mercato.
Il livello di conoscenza che abbiamo attualmente sull’interpretazione della tipicità..
Durante Enoforum 2019, Giovanna Fia del Dipartimento di Scienze e..
