Il lavoro presenta i risultati di uno studio finalizzato a definire la capacità barriera all’ossigeno di alcuni tappi per uso enologico sia in sughero, sia sintetici. Allo scopo è stata impiegata una specifica attrezzatura sviluppata dall’Università di Milano che permette di valutare nel tempo, per via gas cromatografica, le variazioni della concentrazione di un gas (in questo caso l’ossigeno) nello spazio libero esistente tra la superficie di un liquido e la base del tappo. L’attrezzatura è schematicamente costituita da un collo di bottiglia sigillato alla base e chiuso all’altra estremità tramite tappi di materiale diverso. All’interno del recipiente possono essere introdotte quantità di vino variabili, in modo da simulare diversi livelli di riempimento della bottiglia. Campioni di liquido e di gas possono essere prelevati per la valutazione delle loro caratteristiche chimiche. Sono stati sottoposti a prova dodici tappi sintetici e quattro in sughero. I risultati hanno messo in evidenza un elevato accumulo di ossigeno nello spazio di testa nei primi circa trenta giorni dalla chiusura dei recipienti, probabilmente a causa della presenza di gas nella struttura porosa del tappo stesso. Il fenomeno è risultato più evidente nei tappi di sughero, questi ultimi caratterizzati da una minor densità del materiale. In 200 giorni di prova, le quantità di ossigeno permeate sono variate da 0,2 a circa 1,6 cm3 nel caso dei tappi di sughero e tra 0,05 ed oltre 3,5 cm3 nel caso di quelli sintetici. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Proprietà barriera all’ossigeno di differenti tipologie di tappi per vino) FG@2004_22