Il 2010 è stato caratterizzato da un arresto della diminuzione dei consumi mondiali e da una ripresa del commercio internazionale del vino. Dopo la fase più intensa della crisi economica internazionale, il 2010 ha pertanto portato qualche sollievo all’industria vitivinicola mondiale. Nel 2010 consumi e produzione mondiali dovrebbero essersi attestati rispettivamente sui 236 e i 260 milioni di ettolitri. Pertanto, al netto degli usi industriali del vino, il 2010 dovrebbe comportare un alleggerimento delle scorte. La ripresa del commercio internazionale del vino ha portato nel 2010 le importazioni totali a 85 milioni di ettolitri (il 33% della produzione) con un progresso in valore e volume sia dei vini imbottigliati, che di quelli sfusi e spumanti. L’Italia dopo avere migliorato in modo netto la sua performance competitiva durante la crisi, nel 2010 ha visto ancora una crescita delle esportazioni e un consolidamento della sua posizione. L’industria mondiale del vino e anche quella italiana hanno però sofferto una compressione della redditività media che è il risultato di performance individuali molto differenziate. Di fatto, lo scenario del mercato del vino rimane molto complesso. Singole imprese e sistemi Paese devono tutti dotarsi di una visione ampia e risorse e competenze adeguate; dal loro comportamento dipenderà il futuro del mercato. In questo quadro le imprese italiane potranno accrescere il loro successo se saranno in grado di trarre vantaggio dalle novità normative della nuova OCM vino e dalle aspettative sempre maggiori del pubblico, in Italia e all’estero. La relazione riprodotta in questo filmato è stata presentata alla VII edizione di Enoforum, Arezzo, 3-5 maggio 2011. Cliccare sulla foto del relatore per avviare automaticamente il filmato (44 minuti): il processo potrebbe richiedere qualche minuto con connessione internet lenta

foto pomatici

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