Questi composti, che hanno, tra le altre, proprietà antimicrobiche e antiossidanti, sono presenti in questo sottoprodotto dell’industria vitivinicola in una concentrazione fino a circa un migliaio di volte superiore, a seconda della varietà e delle condizioni di coltura, rispetto alle uve.

Attualmente gli agricoltori utilizzano il legno da potatura come apporto organico per il suolo oppure viene bruciato per distruggerlo, anche se si tratta di un materiale ottenuto in grandi quantità.

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Al fine di esplorare altre modalità per un uso più sostenibile di questi residui, i ricercatori hanno ideato un metodo di utilizzo di questo tipo di rifiuti che sfrutta le loro elevate concentrazioni di stilbeni, una famiglia di polifenoli naturali presenti in molte famiglie di piante. Si tratta di fitoalessine, composti che si accumulano in concentrazioni variabili in alcune piante in risposta allo stress, come per esempio attacco di parassiti o alta irradiazione ultravioletta e che non influiscono a livello sensoriale sull’uva. Uno dei più noti è il resveratrolo, molto utilizzato negli integratori alimentari e cosmetici.

La nuova metodologia di analisi utilizza gli ultrasuoni, permettendo di ridurre il tempo di estrazione degli stilbeni a solo 10 minuti, rispetto ad altri metodi che possono impiegare più di 12 ore. Inoltre risulta meno costosa rispetto ad altre tecniche come quelle che impiegano fluido supercritico o pressurizzazione.

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Nell’articolo intitolato “Ultrasound-Assisted Extraction of Stilbenes from Grape Canes’’, pubblicato sulla rivista Molecules, viene descritto il metodo che consiste in un pre-trattamento iniziale del campione mediante liofilizzazione, cioè disidratazione attraverso un congelamento rapido ed eliminazione dell’acqua mediante l’applicazione del vuoto. Il risultato è una polvere che viene estratta con un solvente (acqua-etanolo) in un bagno di acqua a 75 gradi, temperatura alla quale gli stilbeni non sono degradati, pur essendo molto sensibili alla luce e alla temperatura.

A questa miscela si applicano gli ultrasuoni che generano microbolle quando colpiscono il liquido. Queste impattano il legno e rompono la struttura cellulare producendo la degradazione cellulare. In questo modo il solvente (miscela di etanolo e acqua) penetra nelle cellule ed estrae i composti che interessano.

Lo studio ha confrontato diverse varietà di viti per capire quali contengono livelli più alti di di stilbene. Sono anche in fase di studio altre parti della vite come i rasponi, che oltre agli stilbeni contengono altri composti di interesse come le procianidine.

Articolo di riferimento: Piñeiro Z, Marrufo-Curtido A, Serrano MJ, Palma M. ‘Ultrasound-Assisted Extraction of Stilbenes from Grape Canes’.Molecules. 2016 Jun 16;21(6). pii: E784. doi: 10.3390/molecules21060784

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