Un gruppo di ricerca di Heidelberg, Germania, ha presentato attraverso la rivista Angewandte Chemie una semplice tecnica di analisi basata sulla fluorescenza che permette di differenziare alcuni vini bianchi con l’uso di polimeri conduttori coniugati.
Questa tecnica è stata sviluppata allo scopo di fornire uno strumento più obiettivo per l’analisi sensoriale del vino. Il gruppo di ricerca ha messo a punto un semplice test colorimetrico basato sulla risposta di fluorescenza di un certo tipo di polielettrolita colorato (poli (p-phenyleneethynylene)s, PPEs).
Questi polimeri solubili e con carica elettrica rispondono agli ingredienti tipici del vino, come composti colorati, zuccheri e acidi. La risposta di fluorescenza degli elementi dei sensori al vino è dovuta principalmente ai composti colorati del vino. I vini bianchi contengono composti colorati, per cui è stata ottenuta una estinzione di fluorescenza elevata ma anche molto varia, e la sua modulazione è dovuta principalmente agli zuccheri e agli acidi presenti nel vino.
Un piccolo gruppo di due PPE e il suo complesso sono stati sufficienti per ottenere un modello di risposta di fluorescenza semplificato ma affidabile che offre un’impronta digitale specifica.
È stato possibile distinguere i 13 vini bianchi studiati grazie alla loro impronta digitale specifica. Solo uno dei 52 vini sconosciuti analizzati è stato erroneamente classificato, raggiungendo il 98% di precisione. Tuttavia, è stato possibile identificare il vitigno solo nel caso dei vini Riesling.
Articolo di riferimento: “Two Oppositely Charged Poly(p-phenyleneethynylene)s and Their Complex Discriminate White Wine”, Jinsong Han, Markus Bender, Kai Seehafer, Uwe H. F. Bunz, Angew. Chem. Int. Ed. 2016. DOI: 10.1002/anie.201602385
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