Lievi difetti olfattivi dovuti alla presenza di idrogeno solforato possono essere agevolmente eliminati mediante l’arieggiamento del vino. Quando il difetto sia troppo pronunciato si ricorre in genere al trattamento con solfato di rame. Lo scopo di questo esperimento è stato quello di trovare un metodo alternativo a questo trattamento che consentisse di diminuire la quantità di rame residua nel vino. L’uso di ossido di rame non ha condotto a risultati soddisfacenti, quali sono stati invece quelli conseguenti all’uso di sali carbossilici di rame. Il confronto con il trattamento con solfato di rame è stato fatto impiegando citrato di rame. Al fine di ottenere una distribuzione ottimale di questo composto nel vino il sale è stato usato con un coadiuvante. Si è infatti impiegata bentonite altamente purificata con il 2% di citrato di rame. L’esperimento, condotto in laboratorio, ha preso in considerazione diversi vini, bianchi e rossi, organoletticamente difettosi per la presenza di idrogeno solforato. Il trattamento è stato effettuato su un aliquota di vino pari a 100 ml, alla quale sono state aggiunte quantità crescenti di citrato di rame, o di solfato di rame. Trascorse 24 ore dal trattamento i vini sono stati filtrati, sottoposti ad analisi sensoriale ed alla determinazione del residuo di rame. Il trattamento con citrato di rame ha consentito di eliminare il difetto con dosaggio 30-50% inferiore a quello del solfato di rame. L’esperimento ripetuto in cantina ha confermato i risultati ottenuti in laboratorio. Ovviamente anche nel caso del citrato di rame occorre determinare il dosaggio opportuno con un test preliminare. A questo scopo è stato predisposto un kit per l’impiego del citrato di rame che consente anche di allestire agevolmente il saggio preliminare. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: WINE TREATMENT WITH COPPER CITRATE-A NEW, CAREFUL WAY TO ELIMINATE HYDROGEN SULPHIDE ODORS AND SIMILAR SULPHIDE OFF-ODORS IN WINE LC@2002.06)