L’articolo descrive le esperienze di messa a punto ed applicazione in cantina di una coltura di Schizosaccharomyce pombe immobilizzata in biglie di alginato (a doppio strato e allo stato secco) per la degradazione dell’acido malico attraverso il metabolismo maloalcolico di questo lievito. Vengono forniti i dati chimici e sensoriali dei vini ottenuti con la nuova tecnica (dimensioni del file : 250 Kb)

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