I punteggi di degustazione espressi da 571 giudici esperti sono stati raccolti su un periodo di 15 anni. La ripetibilità è stata misurata correlando i punteggi dati alle repliche e le variazioni del gruppo. Sebbene la maggioranza dei degustatori abbia mostrato una ripetibilità statisticamente significativa, le loro abilità individuali sono risultate variare in modo importante e, in generale, la loro capacità di ripetere lo stesso punteggio sulle repliche di un vino non dà nessuna certezza sulla sua capacità di ripetere la performance su un altro vino. La capacità dei giudici esperti di essere ripetibili nei punteggi di degustazione dei vini varia notevolmente tra individui, ma in generale è migliore per i vini rossi che per i bianchi. La ripetibilità è risultata migliore quando si combinano i risultati di piccoli gruppi di giudici. Lo studio dimostra la necessità di inserire duplicati nelle valutazioni sensoriali della qualità dei vini, dal momento che non si può garantire un’adeguata ripetibilità. Inoltre, l’uso dei punteggi delle giurie migliora la ripetibilità dei risultati. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Evaluation of the consistency of wine quality assessments from expert wine tasters)
Il livello di conoscenza che abbiamo attualmente sull’interpretazione della tipicità..
Francesca Borghini, Francesco Giordano, Leonardo Masoni e Stefano Ferrari ISVEA..
Stefano Zaninotto1, Milena Lambri21 Amorim Cork Italia, Via Camillo Bianchi,..
