La qualità del vino dipende soprattutto dalle caratteristiche delle uve d’origine. La morfologia dei grappoli e degli accini sono fattori chiave per determinare la qualità dell’uva e del vino. Tuttavia, le pratiche attualmente in uso per la stima richiedono lunghe analisi distruttive o valutazioni da parte di esperti molto soggettive.
Lo scopo di questo studio è quello di proporre un approccio basato sulla visione tridimensionale attraverso il computer per valutare componenti della resa nell’uva sulla base di nuovi descrittori 3D.
Per raggiungere questo obbiettivo, in un primo momento, si è ottenuto un modello tridimensionale parziale di un grappolo d’uva utilizzando la visione stereo. Poi sono stati stimati una serie di componenti di qualità utilizzando modelli SVM basati su nuovi descrittori 3D.
Gli esperimenti confermano che questo approccio è in grado di stimare i principali componenti della resa nel grappolo, relativi alla qualità, quali compattezza del grappolo e dimensioni dell’acino (R2> 0,80, p <0,05). Inoltre sono stati stimati altri componenti della resa: volume del grappolo, peso totale degli acini e numero di acini, anch’essi sulla base di modelli SVM, ottenendo previsioni con R2 di 0,82, 0,83 e 0,71, rispettivamente.
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Abstract La tiamina (vitamina B1) è un nutriente vitale per la crescita e il metabolismo dei lieviti. I lieviti privilegiano l’assimilazione della tiamina dal mosto d’uva prima di iniziare a produrne di propria. I lieviti possono immagazzinare fino a 10 000 volte più tiamina di quella disponibile nel mosto d’uva. Questo processo di immagazzinamento conserva

“Instabilità” è un termine generico definito come la tendenza a cambiare, anche repentinamente. Questa definizione delinea una situazione di incertezza, che traslata nel settore enologico significa che il vino instabile può cambiare anche rapidamente nel tempo in funzione delle condizioni di conservazione, evolvendo generalmente in modo negativo. L’instabilità del vino riguarda molti dei suoi costituenti sia semplici

Pier Giorgio Bonicelli, Ginevra Canavera, Riccardo Collivasone, Silvia Pagani, Mario Gabrielli, Tommaso FrioniUniversità cattolica del Sacro Cuore, Piacenza Una delle sfide impellenti per la viticoltura italiana è quella di trovare nuove soluzioni per fronteggiare il cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e la carenza di precipitazioni hanno infatti pesanti ripercussioni sulla produttività e qualità delle uve

Marzio Mannino (Resp. Tecnico e Qualità – Francy Oenology) Tommaso Perini Tutti gli enologi valutano il quadro acido del mosto in fermentazione e del vino finito commentando i livelli di acido acetico, malico e lattico principalmente, ma valutando molto poco anche i livelli di acido citrico, succinico e altri acidi considerati minori. Normalmente impuntano una variazione

Vito Michele Paradiso1*, Massimo Tripaldi2, Maurizio Frati3, Ilaria Prezioso1 , Gabriele Fioschi1 , Giuseppe Gambacorta4 , Mirella Noviello4 1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Laboratorio di Microbiologia agraria e Tecnologie alimentari, Università del Salento, Campus Ecotekne, 73100 Lecce (LE), Italia 2 Centro Servizi Enologici S.r.l., Via per Avetrana 57, 74024 Manduria Ta, Italia 3
