In viticoltura in genere si parla in modo semplificato di resa e qualità. Spesso si parla della relazione tra la qualità dell’uva o del vino e valori medi, come la resa/acro o le rese medie rapportate al peso del legno di potatura. In verità è necessario tener conto della variabilità all’interno del vigneto perchè piante che producono troppo o troppo poco danno uva con caratteristiche enologiche molto diverse.

L’articolo riporta alcune delle esperienze dell’autore nella zona dei Finger Lakes, indicando natura del suolo, temperatura e disponibilità idrica come cause principali della variabilità nel vigneto e proponendo l’irrigazione come strumento di controllo della variabilità.