In viticoltura in genere si parla in modo semplificato di resa e qualità. Spesso si parla della relazione tra la qualità dell’uva o del vino e valori medi, come la resa/acro o le rese medie rapportate al peso del legno di potatura. In verità è necessario tener conto della variabilità all’interno del vigneto perchè piante che producono troppo o troppo poco danno uva con caratteristiche enologiche molto diverse.
L’articolo riporta alcune delle esperienze dell’autore nella zona dei Finger Lakes, indicando natura del suolo, temperatura e disponibilità idrica come cause principali della variabilità nel vigneto e proponendo l’irrigazione come strumento di controllo della variabilità.
Pier Giorgio Bonicelli, Ginevra Canavera, Riccardo Collivasone, Silvia Pagani, Mario..
Primavere piovose possono favorire infezioni latenti di botrite ed accrescimenti..
Rosa Anna Milellaa, Vittorio Albaa, Giambattista Debiasea, Maria Angela Giannandreaa,..
Gabriella De Lorenzis1*, Daniele Migliaro2, Davide Bianchi1, Giovambattista Simone Di..
