Non tutte le uve maturano allo stesso ritmo, specialmente in annate segnate da stress idrico, sbalzi termici o disomogeneità del suolo. In questi casi, raccogliere tutto insieme rischia di compromettere il potenziale qualitativo del vino. La soluzione? Una vendemmia più attenta, capace di distinguere ciò che spesso viene trattato come uniforme.

La vendemmia manuale selettiva permette di raccogliere separatamente i grappoli in base al loro grado di maturazione, anche all’interno dello stesso filare. Grazie a un’osservazione visiva accurata – effettuata da operatori formati – è possibile dividere le uve in categorie, vinificarle separatamente e gestire in modo più preciso ogni fase della trasformazione.

Testata nel progetto RIPRESO, questa pratica ha dimostrato di migliorare la qualità sensoriale dei vini, senza bisogno di tecnologie invasive o investimenti aggiuntivi: basta una buona organizzazione e un approccio consapevole.

Vuoi sapere come applicare la vendemmia selettiva nella tua azienda? Consulta la scheda pratica per scoprire benefici, modalità operative e contesto di applicabilità.