L’ultima edizione di Euroviti, organizzato dall’IFV lo scorso 14 gennaio ad Angers, ha permesso di fare il punto delle conoscenze sulle tecniche e sui prodotti enologici autorizzati nella vinificazione e di presentare gli strumenti ed i risultati delle ultime ricerche dell’IFV che aiutano a realizzare vinificazioni ad input ridotti.
Ridurre gli input è un problema che riguarda tutti i produttori di vino ed in particolar modo i produttori di vino biologico. Philippe Cottereau, nella sua presentazione, ha illustrato la normativa esistente per la produzione di vini biologici e le principali differenze rispetto alle normative generali dei vini. Infine ha analizzato i principali aspetti che saranno affrontati nel 2015 nell’ambito della prevista revisione del Regolamento UE nº203/2012.
La gestione delle fermentazioni con la flora indigena è stato il tema discusso da Marie-Charlotte Colosio che ha riassunto i parametri ed i protocolli da rispettare.
Frédéric Charrier ha elencato i diversi prodotti disponibili che riducono l’impiego di anidride solforosa, facendo accenno anche al glutatione ed al complesso di argento colloidale, prodotti che sono in fase di studio dall’OIV per il loro utilizzo in alternativa alla SO2. Ha consigliato comunque di preferire trattamenti fisici come inertizzazione, ossidazione prefermentativa, termotrattamenti, elettrodialisi o iperossigenazione.
I prodotti alternativi alla caseina e al PVPP per l’incollaggio di mosti bianchi e rosati sono stati analizzati da Joëlle Beguin. Si trata di prodotti puri o composti contenenti, in proporzioni variabili, diversi tipi di colle ma anche di carbone, bentonite o prodotti derivati dal lievito.
Infine Jean-Michel Salmon ha presentato gli strumenti tecnologici utilizzati nella cosiddetta “enologia di precisione “ applicabili lungo l’intero processo di elaborazione dalla pigiatura, l’estrazione e la fermentazione fino alla stabilizzazione, l’imbottigliamento e l’invecchiamento dei vini. Tra questi prodotti ha citato un nuovo tappo brevettato dall’INRA in grado di legare l’ossigeno attraverso derivati di lievito.
Scarica gli atti del Convegno dal sito Techniloire.
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