La variabilità intra-particellare dei parametri qualitativi e quantitativi dell’uva è una problematica attuale di notevole importanza, poiché ha conseguenze qualitative sul vino. La misura sistematica, nello spazio e con elevata risoluzione, di questi parametri inizia a diventare una realtà in viticoltura.
E’ stata effettuata una zonatura intra-particellare su una particella di Syrah presso l’Unità Sperimentale INRA di Pech Rouge (Gruissan, Francia). Tale zonatura si appoggia ad una cartografia e una classificazione ascendente gerarchizzata dell’evoluzione del potenziale fogliare di base dall’allegagione alla maturazione.
Tale metodologia, messa a punto negli anni 2003 e 2004, ha permesso di differenziare quattro zone che sono state paragonate ad un testimone irrigato. Per ogni zona, sono stati misurati diversi parametri “quantitativi” (peso delle bacche, resa, superficie fogliare esposta, peso del legno di potatura, circonferenza del tronco) e “qualitativi” (tenore di zucchero, acidità totale, pH, antociani e IPT). Ogni zona (4 zone identificate e il testimone irrigato) è stata vendemmiata e vinificata separatamente.
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