In occasione della X edizione di Enoforum, è stata dedicata una sessione congressuale alla ricerca vitivinicola finanziata dalla UE, presentando i progetti europei in corso per il settore vitivinicolo. I seguenti filmati riguardano le presentazioni di tre di questi progetti:

Controllo sostenibile delle malattie del legno della vite (COST Action FA1303)
A fronte alla forte domanda a livello europeo di strategie innovative per il controllo delle malattie del legno della vite, nel 2013 è iniziata una azione Cost, rete di progetti di ricerca finalizzata a favorire la cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Florence Fontaine, nel suo intervento, descrive le numerose attività di ricerca realizzate e le conoscenze acquisite durante i quattro anni di attività sulle quattro aree di interesse perseguite: patogeni ed epidemiologia, ecologia microbica, interazione tra i patogeni ed espressione della malattia ed infine gestione delle malattie.

Conoscenza e gestione dei virus della vite (Pathogen)
Le conoscenze sulle malattie di origine virale della vite sono spesso molto scarse sia a livello dei produttori, ma anche dei tecnici o dei consulenti. Pathogen è un progetto dedicato alla formazione, nato nel 2015 con l’ obiettivio di migliorare  le conoscenze e la gestione di queste malattie fornendo degli strumenti che permettano di promuovere la formazione professionale. Nella sua presentazione, Nadia Bertazzon descrive l’organizzazione ed il funzionamento della  piattaforma di learning messa a punto con questa finalità.

Innovazioni in viticoltura per la gestione della materia organica del suolo (Vitisom)
Questo progetto europeo LIFE per la  tutela della natura e della biodiversità, nasce da una problematica osservata molto frequentemente nei vigneti: la disomogeneità  dovuta sia a condizioni naturali ma anche a scelte sbagliate a livello di impianto. L’obiettivo principale del progetto è quello di mettere a punto una tecnologia innovativa per la gestione della sostanza organica in vigneto attraverso l’adozione delle tecniche ad input variabile. A questo scopo sono stati creati diversi prototipi di macchine per la distribuzione di compost che permettono di calibrare i dosaggi in funzione della effettiva vigoria del vigneto.

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